
Questo latte detergente ad azione lenitiva contiene estratto di fiori di Iperico del Piemonte, estratto di sambuco e Olio di Mandorle dolci ed ha una texture estremamente leggera, non unta e non appiccicosa, ma con il difetto di struccare malamente: è necessario un certo accanimento per riuscire ad ottenere una pulizia ottimale.
Può essere utilizzato per detergere il viso ma è consigliabile evitare la zona perioculare: fa bruciare gli occhi a causa della presenza di oli derivati dal cocco altamente diffondibili che, in quanto tali, entrano rapidamente nell’occhio e vi si propagano, irritandoli. Dover fare attenzione a che il latte detergente non arrivi agli occhi è per me un’immane scocciatura, tanto da farmi rimpiangere l’acquisto.
Come se non bastasse il quarto ingrediente è L’Isopropyl Palmitate, ahinoi estremamente comedogeno. Cosa significa che è comedigeno? Che ostruisce i pori facilitando l’insorgenza di punti neri. E’ quindi consigliabile sciacquarlo abbondantemente così che non restino residui sull’epidermide.


Menzione d’onore, invece, per il packaging: il prodotto è contenuto in un flacone di plastica bianca, munito di dispenser con funzionamento analogo a quello dei saponi liquidi, seppure il foro d’uscita sia decisamente più piccolo e sia quindi inferiore anche la quantità di latte detergente erogato ad ogni pressione.
La confezione contiene 200 ml di prodotto, costa 4,90 euro e si conserva per 12 mesi dopo l’apertura.
Lo ricomprerei? NO